Veneto

Il Veneto è una terra di antiche tradizioni vinicole che vanta in Italia il primato nella produzione di vini D.O.C. La gran parte della regione è, per caratteristiche morfologiche, zona di produzione di uve ottime. La produzione regionale si qualifica inoltre attraverso una tipologia assai varia che offre una vastissima gamma di vini, molti dei quali vanno classificati come vini di pregio garantiti dalla tutela giuridica della D.O.C.

Marca Trevigiana

Il terreno, di origine alluvionale e prevalentemente argilloso-limoso, è ricco di minerali e microelementi e permette di ottenere un’uva che ben si presta alla produzione di vini bianchi e rossi ma anche spumanti e frizzanti. È un’area che abbraccia il nord della provincia di Venezia fino alle colline trevigiane che racchiude molteplici “terroir”.


Prosecco Doc

La zona di produzione del Prosecco DOC si trova nell’area Nord orientale dell’Italia e più precisamente nei territori ricadenti in 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e in 4 nel Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine), uno dei territori più belli della penisola italiana. Quando la raccolta delle uve, la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono completamente nelle province di Treviso e Trieste, si può usare la menzione speciale Treviso o Trieste a sottolineare il valore particolare che queste due province hanno ricoperto all’interno della storia del Prosecco.


Prosecco Docg

All’interno della zona di produzione del Prosecco, l’area della DOCG Prosecco di Conegliano Valdobbiadene e del Montello e Colli Asolani è invece più limitata e comprende, da un lato, la fascia collinare che va da Conegliano a Valdobbiadene, in provincia di Treviso, dall’altro la zona che va dalla Pedemontana a Nervesa della Battaglia, incluse le splendide colline di Asolo e del Montello. Qui in circa 7500 ettari di vigneto nasce il Prosecco DOCG, lo spumante italiano ad oggi più rappresentativo delle bollicine italiche.


Soave

Un territorio che abbraccia 13 comuni nella provincia di Verona, una terra generosa, tra colline scoscese e suoli vulcanici, dolci pendii e di verdi distese, una zona ad alta vocazione viticola dove i vigneti da sempre decorano il paesaggio con geometrie uniche e suggestive, come i vini DOC che qui si producono.


Valle d'Agno

La Valle d’Agno si trova al centro di un’area particolarmente vocata per la viticoltura e il torrente Agno funge da linea di confine tra la parte Vulcanica (destra orografica) che fa capo al monte Faldo (in antichità il più grande vulcano del Triveneto) e la zona calcarea marina del Priaboniano che si trova nella sinistra orografica della Valle. Chiaramente la vite si comporta con caratteristiche molto diverse nei due versanti. La Valle d’Agno è inoltre protetta a nord dalla catena delle Piccole Dolomiti.


Valpolicella

La Valpolicella è un’area dalle molteplici caratteristiche affascinante ed intrigate e grazie alla sua posizione geografica, al clima mite e alla morfologia del territorio, da secoli, è dedicata quasi esclusivamente alla coltivazione della vite. Posta nella parte settentrionale della città di Verona, racchiusa tra l’Adige a ovest e la Lessinia a nord, la Valpolicella è la terra che dà origine ad alcuni dei più noti vini rossi DOC italiani: Valpolicella, Valpolicella Superiore e Ripasso, il dolce Recioto e il famosissimo Amarone. L’area di più antica produzione vinicola, la Valpolicella Classica, coincide con i cinque comuni di Negrar, San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella, Fumane e Sant’Ambrogio di Valpolicella. Occupa una superficie di circa 240 chilometri quadrati e si può suddividere in tre fasce omogenee: una prima porzione pianeggiante è composta dai paesi che si affacciano sull’Adige (Parona, Pescantina, Ponton e Volargne); la seconda, più estesa e ricca di vigne, include la fascia collinare, che interessa le vallate di Marano, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio e la parte meridionale di Negrar; la terza fascia, più elevata, si spinge fin verso i 900 metri di altitudine e comprende le frazioni più alte di Fumane e Negrar. Le differenze tra le tre zone sono anche nella variegata conformazione geologica, con terreni compatti rossi, calcari eocenici, marne d’epoca cretacea e basalti, la cui diversa composizione influenza in maniera notevole la viticoltura. Parallele alla Valpolicella classica, ad est di Verona, si stendono altre vallate, anch’esse facenti parte della produzione e denominazione di origine. Questa è costituita da cinque vallate parallele sviluppatesi in modo tale da ricordare le dita di una mano: la lunga e stretta Valpantena, la Val Squaranto, la verdissima Val di Mezzane, la Val d’Illasi e la Val Tramigna. Le caratteristiche di questo territorio, unico ed estremamente variegato, sono alla base della grande originalità e tipicità dei vini della Valpolicella.