Slovenia

La storia vitivinicola della Slovenia è lunga e ricca, una tradizione risalente ai monaci medioevali, lo dimostra anche il fatto che a Maribor cresce la vite più vecchia d’Europa. I vini sloveni soddisfano tutti i gusti, freschi, dolci e secchi, grazie alla spiccata personalità e alla struttura corposa, merito della grande varietà dei terreni e del felice connubio tra clima mediterraneo e continentale. Qui si coltivano principalmente uve a bacca bianca, vini buoni, dal gusto naturale che spesso sorprendono e mietono importanti premi e riconoscimenti.

Štajerska Slovenija

È parte insieme alla Prekmurje della più vasta regione vinicola slovena dove vengono prodotti perlopiù vini bianchi, dal gusto pieno, ricchi di aromi e con diversi contenuti di residui zuccherini: dai vini secchi agli abboccati, dagli amabili ai dolci. Jeruzalem, capitale morale del distretto vinicolo, città fondata nel medioevo sulla rotta dei cavalieri in viaggio per il santo sepolcro è l’icona delle dolci colline piantate in maggior parte a renski rizling (riesling renano) e a sipon (furmint).


Collio Sloveno

È parte della Primorska, regione vitivinicola con 6500 ettari di vigna dove nella parte più a nord corrispondente al Brda, anche nel passato, è sempre stato difficile distinguere il confine italiano da quello sloveno , visto l’intersezione continua con il vicino Friuli. Grazie a condizioni ideali per la coltivazione della vite in una terra adatta con le giuste pendenze del terreno ed un microclima particolarmente favorevole su questi terreni trovano il loro ambiente adatto lo chardonnay, il sauvignon ed alcune uve a bacca rossa. Il re dei vitigni del Collio Sloveno, Brda nella lingua locale, è senz'altro l'autoctono Ribolla Gialla (Rebula in sloveno), dal quale si ricava un vino gustoso e rinfrescante in gioventù che nelle migliori espressioni diventa un grande vino di ”terroir”.