Carillo

100% Pinot Nero

Zona di Produzione: Casteggio (PV)
Terreno: argilloso-calcareo
Vendemmia: manuale
Vinificazione: diraspapigiatura soffice e successiva fermentazione con lieviti autoctoni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata inferiore ai 26 °C. Macerazione di 8 giorni. Durante la macerazione si effettuano rimontaggi o follature in base alla cinetica fermentativa. Fermentazione malolattica in botti da 25 hl
Affinamento: 9 mesi in vasche di acciaio inox. Dopo la messa in bottiglia, almeno 4 mesi di ulteriore affinamento prima della commercializzazione
Colore: colore rosso rubino brillante
Profumo: intenso, con note di spezie e piccoli frutti rossi
Sapore: fruttato, armonico e fragrante con una buona freschezza. Pienamente varietale
Acidità: 4,9 g/l
Formato: bottiglia da 0,75 lt
Grado Alcolico: 12% vol

Proprietà / Fondatori
Famiglia Odero-Radici / Mario Odero
Inizio Attività 1919
Vitivinicultura Biologica Certificata
Ettari 21
Bottiglie prodotte 90.000
Indirizzo Via Vigorelli, 141 - 27045 Casteggio (PV)
info@frecciarossa.com
www.frecciarossa.com

Frecciarossa

Casteggio (PV)

Frecciarossa ha condiviso un po’ tutta la storia d’Italia degli ultimi cento anni: l’azienda è stata infatti fondata nel 1919 da Mario Odero, un genovese attivo nel ramo del cemento e carbone, il quale aveva acquistato la villa di Casteggio dall’Ingegnere Valsecchi che aveva progettato la ferrovia Torino Piacenza nel 1870 e che si era innamorato delle colline dell’Oltrepò. Accanto a Mario arriva suo figlio Giorgio che laureatosi in agraria a Milano, dopo un buon apprendistato in Francia, prende in mano l’azienda di famiglia portando i vini nelle tavole di tutto il mondo. Le prime bottiglie furono messe in vendita nel 1924 mentre già nel febbraio 1934 venivano esportate negli Stati Uniti contribuendo a fare conoscere i vini italiani. Margherita Odero affianca il padre dopo essersi laureata agronoma nel 1963, tra le prime donne in Italia, e dà una svolta all’azienda nel 2000 con l’aiuto prima di Giancarlo e poi di Gianluca Scaglione. Nel 2011 Valeria Radici, sua figlia, la raggiunge a Casteggio e di lì si completa il rilancio di una delle aziende che più di tutte hanno fatto la storia dell’Oltrepò certificando in bio tutta la produzione dal 2017 e lavorando sulla finezza dei vitigni come il Pinot nero.