Gli Orti

100% Riesling Renano

Zona di Produzione: Casteggio (PV)
Terreno: argilloso-calcareo
Vendemmia: manuale
Vinificazione: macerazione delle uve a freddo (3 °C) per 48 ore, seguita da una pressatura soffice. Fermentazione a temperatura controllata (16 °C) per 20 giorni. Non si effettua fermentazione malolattica.
Affinamento: 12 mesi in vasche di acciaio inox e almeno 9 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Colore: colore giallo paglierino con riflessi verdognoli
Profumo: intenso, caratteristico e fruttato, con piacevoli note di albicocca e frutta tropicale
Sapore: pieno, vellutato ed equilibrato. Elegante retrogusto di mandorla e albicocca. Buona mineralità e sapidità
Acidità: 6,2 g/l
Formato: bottiglia da 0,75 lt
Grado Alcolico: 13% vol

Proprietà / Fondatori
Famiglia Odero-Radici / Mario Odero
Inizio Attività 1919
Vitivinicultura Biologica Certificata
Ettari 21
Bottiglie prodotte 90.000
Indirizzo Via Vigorelli, 141 - 27045 Casteggio (PV)
info@frecciarossa.com
www.frecciarossa.com

Frecciarossa

Casteggio (PV)

Frecciarossa ha condiviso un po’ tutta la storia d’Italia degli ultimi cento anni: l’azienda è stata infatti fondata nel 1919 da Mario Odero, un genovese attivo nel ramo del cemento e carbone, il quale aveva acquistato la villa di Casteggio dall’Ingegnere Valsecchi che aveva progettato la ferrovia Torino Piacenza nel 1870 e che si era innamorato delle colline dell’Oltrepò. Accanto a Mario arriva suo figlio Giorgio che laureatosi in agraria a Milano, dopo un buon apprendistato in Francia, prende in mano l’azienda di famiglia portando i vini nelle tavole di tutto il mondo. Le prime bottiglie furono messe in vendita nel 1924 mentre già nel febbraio 1934 venivano esportate negli Stati Uniti contribuendo a fare conoscere i vini italiani. Margherita Odero affianca il padre dopo essersi laureata agronoma nel 1963, tra le prime donne in Italia, e dà una svolta all’azienda nel 2000 con l’aiuto prima di Giancarlo e poi di Gianluca Scaglione. Nel 2011 Valeria Radici, sua figlia, la raggiunge a Casteggio e di lì si completa il rilancio di una delle aziende che più di tutte hanno fatto la storia dell’Oltrepò certificando in bio tutta la produzione dal 2017 e lavorando sulla finezza dei vitigni come il Pinot nero.