Frecciarosé Metodo Classico Extrabrut

100% Pinot Nero

Zona di Produzione: Casteggio (PV)
Terreno: argilloso-calcareo
Vendemmia: manuale
Vinificazione: le uve sono state raccolte di prima mattina per avere una temperatura degli acini più bassa durante la pressatura. Pressatura soffice delle uve intere, ottenimento del mosto fiore e illimpidimento spontaneo. Fermentazione alcolica tra i 13 e i 15 °C, decantazione spontanea e stabilizzazione a freddo durante l’inverno.
Affinamento: tiraggio nella primavera successiva alla vendemmia (secondo quarto di luna crescente del mese di marzo). Presa di spuma a 16 °C e affinamento sulle fecce per almeno 30 mesi con successiva sboccatura.
Colore: colore rosa tenue. Perlage visibile e persistente
Profumo: fragrante e vibrante, con note di piccoli frutti (fragoline di bosco) e fiori rossi. Delicato ed elegante, chiude con note di spezia fresca (pepe bianco) e buccia di arancia amara
Sapore: di grande armonia e piacevolezza, con una buona vena acida che aiuta a pulire il palato. Il centro-bocca è contraddistinto da una bella vinosità. Retrogusto caratterizzato da note minerali
Acidità: 6,9 g/l
Amabilità: 4 g/l
Formato: bottiglia da 0,75 lt
Grado Alcolico: 14% vol

Proprietà / Fondatori
Famiglia Odero-Radici / Mario Odero
Inizio Attività 1919
Vitivinicultura Biologica Certificata
Ettari 21
Bottiglie prodotte 90.000
Indirizzo Via Vigorelli, 141 - 27045 Casteggio (PV)
info@frecciarossa.com
www.frecciarossa.com

Frecciarossa

Casteggio (PV)

Frecciarossa ha condiviso un po’ tutta la storia d’Italia degli ultimi cento anni: l’azienda è stata infatti fondata nel 1919 da Mario Odero, un genovese attivo nel ramo del cemento e carbone, il quale aveva acquistato la villa di Casteggio dall’Ingegnere Valsecchi che aveva progettato la ferrovia Torino Piacenza nel 1870 e che si era innamorato delle colline dell’Oltrepò. Accanto a Mario arriva suo figlio Giorgio che laureatosi in agraria a Milano, dopo un buon apprendistato in Francia, prende in mano l’azienda di famiglia portando i vini nelle tavole di tutto il mondo. Le prime bottiglie furono messe in vendita nel 1924 mentre già nel febbraio 1934 venivano esportate negli Stati Uniti contribuendo a fare conoscere i vini italiani. Margherita Odero affianca il padre dopo essersi laureata agronoma nel 1963, tra le prime donne in Italia, e dà una svolta all’azienda nel 2000 con l’aiuto prima di Giancarlo e poi di Gianluca Scaglione. Nel 2011 Valeria Radici, sua figlia, la raggiunge a Casteggio e di lì si completa il rilancio di una delle aziende che più di tutte hanno fatto la storia dell’Oltrepò certificando in bio tutta la produzione dal 2017 e lavorando sulla finezza dei vitigni come il Pinot nero.