Sauvignon Ronco Calaj Igt

100% Sauvignon

Zona di Produzione: San Quirino (PN) - Friuli Venezia Giulia
Terreno: area pianeggiante costituita dal conoide di deiezione del torrente Cellina. Si tratta di uno spesso materasso di sedimenti alluvionali di natura calcareo-dolomitica di origine fluvioglaciale posto ai piedi delle Dolomiti
Vinificazione: pressatura soffice delle uve (0,20 Atm) con presse sottovuoto. I mosti così ottenuti sono puliti per decantazione statica. A seguito di innoculo di lieviti selezionati, si avvia la fermentazione a temperatura controllata (18-20°C) con gestione continua delle dinamiche fermentative
Affinamento: a fine fermentazione il vino resta in sosta sulla feccia nobile sino all’imbottigliamento
Colore: giallo paglierino tenue
Profumo: fiori gialli, salvia, menta, peperone e foglia di pomodoro. A maturità raggiunta, note di pesca ed albicocca
Sapore: buona struttura ed acidità
Acidità: 6,7 g/l
Formato: bottiglia da 0,75 lt
Grado Alcolico: 12,5% vol

Proprietà / Fondatori
Famiglia Russolo / Iginio e Sonia Russolo
Inizio Attività 1974
Vitivinicultura Tradizionale
Ettari 17
Bottiglie prodotte 170.000
Indirizzo Via San Rocco, 58/a 33080 San Quirino (PN)
info@russolo.it
www.russolo.it

Russolo

San Quirino (PN)

Da oltre un secolo la storia della famiglia Russolo si intreccia con l’enologia del Veneto Orientale, anche se l’azienda agricola Russolo nasce “solo” nel 1974, quando Iginio e la moglie Sonia danno vita al loro progetto. La svolta avviene qualche anno dopo, nel 1990 prima, con l’acquisto dei vigneti di San Quirino, poi con la costruzione della nuova cantina attigua alla vigna nel 2000, anno in cui l’azienda si trasferisce definitivamente nelle “terre magre”. Da qualche anno i due fratelli Antonella e Rino hanno preso in mano le redini dell’azienda, sempre supportati dai genitori, virando verso vini freschi, minerali e fragranti. Il territorio di San Quirino, nell’alto Friuli Occidentale, è caratterizzato dalla vicinanza delle Dolomiti friulane ed il microclima è influenzato da un’accentuata escursione termica, visto che non ci sono colline a far da barriera tra i monti e l’altopiano. La massiccia presenza di ciottoli nel terreno esprime una grande mineralità determinata dal “terroir”, che nel caso dei vini di Russolo è interpretato in modo magistrale sia nei vini bianchi che nei rossi - soprattutto nel Pinot Nero - confermando Russolo come il migliore interprete dell’area.