Metodo Classico

90% Chardonnay - 10% pinot nero

Zona di Produzione: comuni di Ponzano Veneto e Villorba
Terreno: sciolti e con uno scheletro importante, ghiaiosi
Vendemmia: manuale
Vinificazione: cernita dell’uva prima in vigneto e poi su tavolo vibrante in cantina, diraspatura, pigiatura soffice a rulli, macerazione brevissima a freddo con ghiaccio secco e successiva fermentazione con basso tenore di anidride solforosa a temperatura controllata. Affinamento sulle fecce fini fino al tiraggio e riposo sui lieviti per 48 mesi.
Affinamento: sboccatura marzo 2016
Imbottigliamento: isobarico
Colore: giallo paglierino
Profumo: ha subito sentori di lievito e frutta gialla matura
Sapore: l'attacco in bocca è da subito un sorso ricco e fruttato, ma non manca la sapidità e la freschezza che lo rendono piacevole ed equilibrato
Acidità: 6,8 g/l
Amabilità: 5 g/l
Formato: bottiglia da 0,75 lt
Grado Alcolico: 12,5% vol

Proprietà / Fondatori
Famiglia Benetton
Inizio Attività 2006
Vitivinicultura Tradizionale
Ettari 9,2
Bottiglie prodotte 65000
Indirizzo Via Villa Minelli - 31050 Ponzano Veneto (TV)
info@villaminelli.it
www.villaminelli.it

Villa Minelli

Ponzano Veneto (TV)

Nata nel 2006 dalla volontà di vinificare in proprio le uve delle vigne di tre Ville Venete site nei comuni trevigiani di Ponzano e di Villorba, la Società Agricola Villa Minelli, dopo i primi anni atti a sperimentare i vitigni locali e i "singoli terroirs", con il 2012 inizia il suo percorso. Vini freschi, giovani, di facile beva, ma soprattutto figli della propria terra, interpretati da Francesco Serafini, l'uomo che più rappresenta il Territorio trevigiano nel mondo dell'enologia, in modo preciso e profondo. Due vini bianchi, uno frutto di un blend ed uno dal più tradizionale dei vitigni aromatici del trevigiano, unitamente ad un rosso giovane e fruttato ed al portabandiera dell'azienda, frutto della vigna di cinquant'anni attigua a Villa Minelli. Completano la proposta un Prosecco Doc extradry ed un passito, da uve malvasia, prodotto in piccole quantità con il metodo dell'appassimento sui graticci ma solo in alcune annate. Questo il primo risultato del lavoro e della passione degli uomini che hanno creato questo progetto destinato a rappresentare, a pieno titolo, la tradizione della Marca Trevigiana.